Statuto

STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE DENOMINATA “Comitato per La Casa dei Pesci”
ORGANIZZAZIONE NON LUCRATIVA DI UTILITA’ SOCIALE – ONLUS

ART. 1 – DENOMINAZIONE E SEDE

L’associazione “Comitato La Casa dei Pesci” ha sede presso il Consorzio Naturalmente Toscana, in Alberese (GR), in via del Bersagliere n. 7/9, la sede potrà variare secondo le esigenze e per decisione dell’assemblea degli associati.
Ai sensi del D.Lgs. 04.12.1997, n. 460, l’associazione utilizzerà la locuzione “organizzazione non lucrativa di utilità sociale” o l’acronimo “ONLUS” nella sua denominazione, nei suoi segni distintivi o nelle comunicazioni rivolte al pubblico.

ART. 2 – DURATA

La durata dell’associazione è limitata nel tempo a 10 (dieci) anni; essa potrà anche essere sciolta anticipatamente, per estinzione dello scopo sociale o per altra motivazione, con deliberazione dell’Assemblea straordinaria degli associati, secondo quanto previsto dalla norma di cui all’art. 15 del presente statuto.

ART. 3 – PRINCIPI ISPIRATORI

L’associazione ONLUS è apolitica, apartitica, aconfessionale, indipendente da qualsiasi altra associazione, comitato, ente pubblico e/o privato, da qualsiasi organo sovranazionale, nazionale o locale di governo; essa è senza scopo di lucro, anche indiretto, ai sensi e per gli effetti delle norme di cui agli artt. 36 e ss. del Codice Civile.

ART. 4 – FINALITA’ E SCOPI

L’associazione intende perseguire esclusivamente finalità di solidarietà sociale e civile come previsto dalla norma di cui all’art. 10 del D.Lgs. 4 dicembre 1997, n. 460. La finalità indicata sarà realizzata attraverso l’intervento operativo degli associati nei sotto specificati settori (tassativamente indicati nell’art. 10 D.Lgs. 4.12.1997, n. 460) della tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, e della promozione della cultura e dell’arte.
L’associazione non potrà svolgere attività diverse da quelle elencate ad eccezione di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie in quanto integrative delle stesse.
Nell’abito delle finalità suddette lo scopo dell’associazione è quello di attuare progetti di tutela e valorizzazione della natura e dell’ambiente, e di promozione della cultura e dell’arte, nelle aree del Parco naturale della Maremma ed in quelle marine e terrestri limitrofe.

ART.5 – ASSOCIATI

L’adesione all’associazione è libera e senza discriminazione alcuna di razza, sesso, fede religiosa, purché l’attività di coloro che intendono aderire non sia in contrasto con le finalità dell’associazione.
Possono far parte dell’associazione, in numero illimitato, tutti coloro che intendano partecipare alle attività dell’associazione, ne condividano gli scopi e si impegnino, in qualsiasi modo, ciascuno per le proprie capacità e possibilità, a realizzarli, siano essi persone fisiche, giuridiche, o enti pubblici e/o privati.
Coloro che intendono far parte dell’associazione dovranno dichiarare, sottoscrivendo l’atto costitutivo od apposita domanda di adesione, di condividere le finalità dell’associazione e di accettare senza alcuna riserva lo statuto e l’eventuale regolamento interno, nonché, presa visione dell’informativa relativa alla privacy, di consentire il trattamento dei dati personali.
Il Consiglio Direttivo vigila sulle nuove adesioni, deliberando l’ammissione dei nuovi associati e la loro iscrizione nel “Libro degli associati”.

ART. 6 – DIRITTI E DOVERI DEGLI ASSOCIATI

Tutti gli associati hanno gli stessi diritti e parità di trattamento all’interno dell’associazione.
Lo status di associato, una volta acquisito, ha carattere permanente, è intrasmissibile e può venir meno solo nei casi espressamente previsti dalla norma di cui all’art.7 del presente statuto.
Gli associati hanno i seguenti doveri:

  • partecipare alle Assemblee ordinarie e straordinarie;
  •  impegnarsi per il raggiungimento dello scopo dell’associazione;
  • svolgere la propria attività per l’associazione con spirito di solidarietà, in modo personale, diligente, spontaneo, gratuito e senza alcun fine di lucro.

ART. 7 – DECADENZA DELLA QUALITA’ DI ASSOCIATO

Gli associati decadono dalla loro qualità per:

  • decesso;
  • dimissione volontaria con effetto immediato, comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo;
  • radiazione dell’associato che abbia tenuto una condotta riprovevole all’interno e fuori della compagine associativa; la radiazione viene deliberata dall’Assemblea – su proposta del Consiglio Direttivo, che deve assumere tale decisione a maggioranza assoluta dei suoi componenti – previa richiesta di eventuali giustificazioni, da inviarsi mediante comunicazione scritta al domicilio dell’associato almeno 30 (trenta) giorni prima della delibera di radiazione. La radiazione può essere deliberata nei seguenti casi:
    • inadempimento degli obblighi assunti da parte dell’associato nei confronti dell’associazione;
    • svolgimento di attività in contrasto o concorrenza con quella della associazione,
    • inosservanza delle delibere degli organi dell’associazione, delle disposizioni dello statuto e dell’eventuale regolamento interno.

La perdita della qualità di associato per una qualsiasi causa non comporta alcun diritto sul patrimonio dell’associazione, né rimborsi e/o corrispettivi ad alcun titolo.

ART. 8 – ORGANI

Gli organi sociali sono:

  • l’Assemblea;
  • il Consiglio Direttivo;
  • il Presidente.

ART. 9 – ASSEMBLEA

L’Assemblea degli associati è composta da tutti gli associati che alla data di convocazione siano iscritti nel “Libro
degli Associati”.
Ogni associato ha diritto ad un voto. A ciascun associato non può essere conferita più di una delega scritta a partecipare all’Assemblea, potendo rappresentare, quindi, un solo altro iscritto.
L’Assemblea è il massimo organo deliberante del l’associazione; è presieduta dal Presidente, che viene assistito da un Segretario, eletto in seno alla stessa, per la redazione dei relativi verbali.
Compiti dell’Assemblea sono:

  • provvedere ogni 2 (due) anni ad eleggere, a scrutinio segreto, i membri del Consiglio direttivo, stabilendone la composizione numerica;
  • approvare i regolamenti interni eventualmente proposti dal Consiglio Direttivo;
  • discutere, approvare o rigettare il bilancio preventivo e consuntivo e il rendiconto economico-finanziario annuale presentati dal Consiglio Direttivo;
  • esaminare e approvare il programma dell’attività da svolgere proposto dal Consiglio Direttivo;
  • esaminare le relazioni annuali presentate dal Consiglio Direttivo;
  • deliberare in merito ai provvedimenti di radiazione proposti dal Consiglio Direttivo;
  • modificare l’atto costitutivo e il presente statuto;
  • deliberare l’eventuale scioglimento dell’associazione e la devoluzione del patrimonio associativo, secondo quanto specificato al successivo art. 15.

L’Assemblea può essere convocata in sessione ordinaria e straordinaria.
L’Assemblea ordinaria degli associati deve essere convocata dal Consiglio Direttivo almeno due volte all’anno, per l’approvazione del rendiconto annuale economico-finanziario e per l’esame del bilancio preventivo e consuntivo.
L’Assemblea straordinaria può essere convocata dal Presidente, dal Consiglio Direttivo o da almeno 1/10 (un decimo) degli associati qualora se ne ravvisi la necessità. Sono comunque di competenza dell’Assemblea straordinaria le modifiche al presente statuto e lo scioglimento anticipato dell’associazione.
La convocazione dell’Assemblea avviene mediante l’affissione di un avviso scritto nella apposita bacheca posta presso la sede dell’associazione, e l’invio del predetto avviso individualmente a tutti i soci per via telematica almeno 15 (quindici) giorni prima della riunione; ai fini della regolarità della convocazione, fa fede l’invio dell’avviso all’indirizzo telematico indicato nel Libro degli associati. L’avviso di convocazione deve contenere la data, l’ora e la sede della prima e dell’eventuale seconda convocazione dell’Assemblea, l’ordine del giorno, nonché un modulo per l’eventuale delega a terzi associati. L’Assemblea (ordinaria e straordinaria) è regolarmente costituita in prima convocazione con la presenza, in proprio o per delega, di almeno la metà degli associati e delibera a maggioranza assoluta dei voti dei presenti. Ove, trascorse due ore dalla prima convocazione, l’Assemblea non abbia raggiunto il numero legale, essa può essere convocata in seconda convocazione; in tale sede, l’Assemblea deve ritenersi validamente costituita indipendentemente dal
numero degli intervenuti e delibera, in seduta ordinaria, col voto favorevole della maggioranza semplice dei presenti e, in seduta straordinaria, col voto favorevole di più di 1/4 (un quarto) degli associati.

ART. 10 – CONSIGLIO DIRETTIVO

Il Consiglio Direttivo è formato da un numero minimo di 3 a un numero massimo di 7 membri; il numero dei componenti del Consiglio viene deliberato dall’Assemblea, nell’ultima seduta ordinaria che precede la seduta in cui si svolgono le elezioni.
Al momento della costituzione dell’associazione, la determinazione del numero dei membri e la loro nomina vengono effettuate nell’atto costitutivo dell’associazione.
Il Consiglio Direttivo rimane in carica per due anni e tutti suoi componenti sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo può sciogliersi per dimissioni di tutti i suoi membri o nel caso in cui venga a mancare la maggioranza dei suoi componenti. Se vengono a mancare uno o più consiglieri, per dimissioni o decadenza, qualora i membri rimanenti siano in numero superiore alla metà di quelli validamente eletti, essi potranno continuare ad assolvere il loro mandato sino alla naturale scadenza; entro sessanta giorni dalla data di cessazione dei consiglieri mancanti, dovranno comunque convocare l’Assemblea per nominare i consiglieri necessari a surrogare quelli mancanti. I nuovi consiglieri resteranno in carica fino alla data di scadenza del mandato dei consiglieri sostituiti.
L’Assemblea, nell’ipotesi in cui debba reintegrare il numero dei membri del Consiglio Direttivo, provvede a nominare i consiglieri necessari attingendo all’elenco nel quale sono annotati progressivamente i consiglieri non eletti dell’ultima sessione elettorale, scegliendo sulla base del numero dei voti riportati.
Nessun compenso spetta ai membri del Consiglio Direttivo in relazione dell’attività di consigliere svolta da ciascuno.
Il Consiglio Direttivo è presieduto dal Presidente e si riunisce ogni qualvolta il Presidente lo ritenga necessario, oppure qualora lo richiedano almeno 2 (due) Consiglieri, senza alcuna specifica formalità.
Il Consiglio Direttivo si riunisce al massimo ogni 2 (due) mesi e viene convocato dal Presidente per via telematica,
mediante invio di un avviso individuale a tutti i membri almeno 8 (otto) giorni prima della riunione.
L’avviso di convocazione deve contenere la data, l’ora e la sede della convocazione, e l’ordine del giorno.
Le sedute del Consiglio Direttivo possono svolgersi anche per via telematica a condizione che sia assicurata la piena partecipazione di tutti i membri.
E’ di pertinenza del Consiglio Direttivo tutto quanto non sia per legge o per statuto di pertinenza esclusiva dell’Assemblea degli associati o degli altri organi dell’associazione. Il Consiglio Direttivo ha il compito di amministrare l’associazione occupandosi della gestione ordinaria e straordinaria del medesimo. Compiti del Consiglio Direttivo sono in particolare:

  • eleggere tra i suoi componenti il Presidente dell’associazione;
  • eseguire le deliberazioni assembleari;
  • redigere gli eventuali regolamenti interni relativi all’attività sociale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • formulare il programma annuale da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea;
  • realizzare tutte le attività necessarie ad attuare le finalità previste dallo statuto e le decisioni dell’Assemblea;
  • stabilire l’importo delle previsioni di spesa;
  • redigere il bilancio preventivo, il bilancio consuntivo, il rendiconto annuale economico e finanziario e ogni altra documentazione contabile richiesta ex lege o per disposizione dell’Assemblea, sottoponendo il tutt all’approvazione di quest’ultima;
  • redigere la relazione sull’attività svolta da presentare all’Assemblea;
  • vigilare sulle adesioni di nuovi associati;
  • presentare all’Assemblea le proposte di radiazione di associati qualora si dovessero rendere necessarie;
  • prendere atto delle dimissioni degli associati e della decadenza dei loro incarichi;
  • - convocare l’Assemblea per nominare i consiglieri necessari a surrogare i membri mancanti;
  • - provvedere alla convocazione dell’Assemblea che dovrà eleggere il nuovo Consiglio Direttivo in caso di termine naturale del mandato o di scioglimento anticipato del Consiglio.

Le deliberazioni del Consiglio Direttivo sono valide se adottate alla presenza e col voto favorevole della maggioranza assoluta dei consiglieri: in caso di parità prevale il voto del Presidente.
Delle deliberazioni del Consiglio Direttivo viene redatto apposito verbale sottoscritto dal Presidente e successivamente iscritto nel registro delle riunioni del Consiglio Direttivo.

ART. 11 – PRESIDENTE

Il Presidente dirige l’associazione e ne è a tutti gli effetti il legale rappresentante. E’ eletto dal Consiglio Direttivo tra i suoi componenti a maggioranza dei voti dei consiglieri presenti.
Il Presidente dura in carica per lo stesso periodo di tempo in cui è in carica il Consiglio Direttivo, è rieleggibile per un massimo di 2 (due) volte consecutive e decade dalla sua carica qualora non ottemperi a tutti i suoi compiti così come contemplati nello statuto sociale.
Compiti del Presidente sono in particolare:

  • rappresentare legalmente l’associazione nei confronti dei terzi e in giudizio ;
  • presiedere le riunioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio Direttivo;
  • sottoscrivere il verbale dell’Assemblea e custodirlo o farlo custodire presso la sede dell’associazione al fine di poterne consentire la consultazione da parte di tutti gli associati e l’eventuale estrazione di copia;
  • verificare l’efficacia dello statuto e degli eventuali regolamenti e promuoverne l’eventuale riforma;
  • sovrintendere alla gestione economica e amministrativa dell’associazione;
  • deliberare su tutte le questioni che per legge o per statuto non siano di competenza dell’Assemblea degli associati o del Consiglio Direttivo.

ART. 12 – PATRIMONIO

I mezzi finanziari dell’associazione sono costituiti da:

  • erogazioni liberali degli associati o di persone fisiche e/o giuridiche esterne all’associazione;
  • contributi di organizzazioni, istituzioni, enti pubblici e/o privati;
  • proventi derivanti dalle attività organizzate dall’associazione;
  • eventuali avanzi di gestione;
  • riserve accantonate formate con utili;
  • ogni altro tipo di entrata prevista dalla legge 11 agosto 1991, n° 266.

ART. 13 – ESERCIZIO SOCIALE

L’esercizio sociale ha inizio il 1° gennaio e si chiude il 31 dicembre di ogni anno. Entro il 30 aprile di ogni anno, il Consiglio Direttivo sottopone all’assemblea il bilancio consuntivo relativo all’anno precedente ed entro il 31 dicembre il bilancio preventivo relativo all’anno successivo.
L’associazione ha il divieto di distribuire, sia direttamente che indirettamente, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale nel corso della sua durata, a meno che la destinazione o la distribuzione non siano previste per legge o siano effettuate a beneficio di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale ONLUS che per statuto sociale o regolamento, facciano parte della medesima e unitaria struttura.
L’associazione ha, altresì, l’obbligo di impiegare gli eventuali utili o avanzi di gestione per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse e/o accessorie, previste dallo statuto sociale.

ART. 14 – CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Tutte le controversie che dovessero insorgere, direttamente o indirettamente, tra l’associazione e gli associati, nonché tra gli associati medesimi, inerenti all’interpretazione, all’esecuzione e alla validità del presente statuto, nonché alla vita ed alla attività dell’associazione, preliminarmente, dovranno essere discusse e risolte dinanzi al Conciliatore nominato secondo procedure stabilite dalla legge 29 dicembre 1993, n° 580 e dal Regolamento adottato dalla Camera di Commercio di Grosseto; in difetto, saranno esclusivamente di competenza del Foro di Grosseto.

ART. 15 – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE

L’Assemblea straordinaria degli associati, appositamente convocata dal Consiglio Direttivo con specifico ordine del giorno, delibera lo scioglimento anticipato dell’associazione e la devoluzione del patrimonio con il voto favorevole, sia in prima che in seconda convocazione, di un numero di associati superiore a 1/4 degli iscritti al Libro degli associati, presenti in proprio o per delega.
L’Assemblea provvede, altresì, alla nomina di uno o più liquidatori da scegliersi preferibilmente tra i soci.
In caso di scioglimento o cessazione dell’associazione per qualunque causa, dopo la liquidazione, eventuali beni, utili o riserve, dedotte le passività, non potranno essere divisi tra i soci ma, su proposta del Consiglio Direttivo, saranno devoluti in beneficenza in favore di altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale ONLUS o a fini di pubblica utilità, salvo diversa destinazione imposta dalla legge vigente al momento dello scioglimento.

(c) 2014 La Casa dei pesci
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